mercoledì 27 ottobre 2010

DETRAZIONE 55%: MINISTERI AL LAVORO PER LA PROROGA

(Fonte: www.edilportale.it)

Il Ministero dell’Economia e quello dello Sviluppo Economico stanno lavorando per prorogare la detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Lo ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, a margine di un convegno dell’Adiconsum.

“Stiamo lavorando con il ministero dell’Economia per dare un futuro a una misura che rappresenta un driver importante per lo sviluppo e la crescita - ha detto il sottosegretario - speriamo di riuscire a prorogare questa misura nonostante le difficoltà di bilancio, magari con regole più selettive”.

Saglia ha poi sottolineato che tale misura non dovrebbe comportare “un esborso erariale ma un saldo quanto meno alla pari”

martedì 5 ottobre 2010

55%: LA PROROGA SEMBRA PIU' VICINA


(Fonte: www.edilportale.com)
Il sottosegretario ha riconosciuto la bontà della misura di incentivazione - in scadenza il 31 dicembre 2010 -, che è servita al settore dell’edilizia, allo sviluppo complessivo del Paese e al recupero di gettito, più di altri benefici fiscali. Lo strumento - ha affermato Casero - si è dimostrato utile e può essere messo in campo nell’ambito di un progetto complessivo di salvaguardia dei conti pubblici.

Ma alcuni incentivi (non fiscali), in particolare quelli a pioggia - ha ammonito il sottosegretario -, alcuni incentivi sull’occupazione in alcune parti del Paese e in alcuni settori, si sono rivelati inutili o si sono prestati a truffe. Quindi - ha proseguito Casero - occorre ridurre i contributi dati a fondo perduto a imprese che spesso non crescono, e destinare quelle risorse alle imprese che reinvestono gli utili, alla detrazione del 55% o ad altre manovre per il rilancio delle imprese.


Ricordiamo che qualche giorno fa, Roberto Moneta, funzionario del Dipartimento Energia del Ministero per lo Sviluppo Economico, ha annunciato che gli uffici tecnici del MSE stanno preparando una proposta tecnica, da sottoporre ai Ministri competenti, per la proroga della detrazione fiscale del 55% e per una ricalibratura della misura che privilegi gli interventi più efficaci in termini di risparmio energetico. Le organizzazioni del settore delle costruzioni (ANCE e FINCO) avevano, ancora una volta, chiesto al Governo di prorogare la detrazione del 55%

giovedì 30 settembre 2010

55% VERSO UNA PROROGA


(Fonte: www.edilportale.it)

30/09/2010 - Gli uffici tecnici del Ministero dello Sviluppo economico proporranno ai Ministri competenti una proroga della detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici - in scadenza il 31 dicembre 2010 - e una ricalibratura della misura che, con l’esperienza di questi anni, promuova maggiormente gli interventi più efficaci in termini di risparmio energetico e riduca l’onere per lo Stato. Lo ha annunciato Roberto Moneta, funzionario del Dipartimento Energia del Ministero per lo Sviluppo Economico, intervenendo ad un workshop sulla “sfida energetica”, organizzato la scorsa settimana dall’Ance. Per il momento - ha precisato Moneta - si tratta una proposta tecnica da porre all’attenzione dei decisori pubblici.

Un'apertura che fa ben sperare le organizzazioni del settore delle costruzioni, che hanno nuovamente chiesto al Governo di prorogare la detrazione fiscale del 55%: l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) e la Federazione Industrie, Prodotti, Impianti e Servizi per le Costruzioni (FINCO) ritengono indispensabile e urgente prorogare la detrazione oltre il 2010.

Nel corso dell'incontro, il Vice Presidente dell'Ance, Piero Torretta, ha ricordato che l’incentivazione del 55% ha permesso di avviare la riqualificazione energetica del patrimonio esistente ( 27 milioni di alloggi) con un consumo medio di 180-200 kwh/mq anno.

Sebbene nei tre anni di applicazione la detrazione ha consentito di raggiunger solo il 10% dell'obiettivo di risparmio energetico fissato dal Piano d’Azione nazionale al 2016 (4.500 GW rispetto ai 42.000), è indispensabile - ha affermato Torretta - prevedere una proroga della sua vigenza, rimodulando però il beneficio in modo da “premiare” gli interventi di riqualificazione che consentano di ottenere un significativo risparmio energetico.

Occorre - secondo il Vice Presidente Ance - superare la logica dell’intervento sul singolo componente sostituito o installato (infissi, caldaie, pannelli solari), poiché spesso questo non ha assicurato un effettivo conseguimento di risparmio energetico dell’intero immobile, riservando l’agevolazione agli interventi che, indipendentemente dai singoli componenti, riducano il fabbisogno di energia dell’immobile rispetto a valori prestabiliti (si ipotizza il limite del rendimento definito dal Dlgs 192/2005 che corrisponderebbe al 50% del consumo medio del patrimonio esistente). Le risorse finanziarie per la detrazione del 55% potrebbero essere reperite sia utilizzando una parte del prelievo applicato al consumo elettrico che oggi incentiva le fonti rinnovabili, sia istituendo un Fondo alimentato dal prelievo sui consumi di energia da fonte fossile (Carbon Tax).

Anche FINCO chiede all’Esecutivo indicazioni riguardo alla riconferma del 55% per i prossimi anni. La detrazione del 55% in quattro anni - si legge in comunicato di FINCO - ha prodotto circa 600.000 interventi di riqualificazione energetica per un risparmio di circa 4.500 Gw, contribuendo a innescare cambiamenti epocali e trasversali nel comparto italiano del risparmio energetico. “Cosa avverrà per il 2011?” si chiede Libero Ravaioli - Consigliere incaricato FINCO per l’Europa, e Vice Presidente CEPMC (Confederazione Europea dei Produttori dei Materiali da Costruzione).

Un recente studio dell’Ufficio Studi Economici Uncsaal, in collaborazione con l’Università di Lugano, ha evidenziato che senza il 55%, solo nel settore dei serramenti, l’intero comparto italiano si ridimensionerà di circa un miliardo di euro, con la conseguente chiusura di centinaia di aziende e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Rinnovare il 55% oltre il 2010 - continua Ravaioli - non significa soltanto dare respiro alle industrie ancora in crisi, incentivare “consumi intelligenti” da parte dei proprietari di case, “moralizzare” un mercato delle costruzioni ancora caratterizzato da sacche di “grigio” o di “nero”, ma significa anche risparmiare migliaia di Gw e preservare l’atmosfera da tonnellate di emissioni nocive. Inoltre, spiega FINCO, il 55% è solo apparentemente una voce di spesa, perché in 4 anni il ritorno per il Sistema Paese di questa misura è di quasi 4 miliardi di euro superiore alla cifra spesa, o meglio non incamerata, dallo Stato.

mercoledì 22 settembre 2010

PIANO CASA PIEMONTE: AMMESSI I CENTRI STORICI


(Fonte: www.edilportale.it)

22/09/2010 - È stato approvato dalla Giunta Regionale del Piemonte il ddl per la modifica del Piano Casa. Col via libera del Consiglio, atteso nei prossimi giorni, le norme per il rilancio del settore edile potrebbero subire la liberalizzazione annunciata dopo le elezioni dello scorso aprile. Il ddl, proposto dall’Assessore Ugo Cavallera, semplifica gli interventi di ampliamento in deroga sugli edifici residenziali. Per la realizzazione dei lavori, in linea con le modifiche normative nel frattempo intervenute nel campo del risparmio energetico, il miglioramento delle prestazioni sarà richiesto solo per la parte ampliata.
Verrà inoltre ammessa anche la costituzione di una nuova unità abitativa, a condizione che si mantenga un collegamento funzionale al vecchio fabbricato.
Gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno estesi a tutti i fabbricati con destinazione diversa da quella residenziale, purchè ci sia una parte anche minoritaria ad uso abitativo.
Via libera anche ai lavori nei centri storici su sugli edifici classificati incongrui o incoerenti allo strumento urbanistico, agevolando la ricostruzione di fabbricati fuori scala o incompatibili con il contesto circostante dei nuclei di pregio.
Nei fabbricati artigianali, produttivi e direzionali che per rinnovate esigenze produttive e tecnologiche hanno necessità di adeguarsi ai nuovi cicli di produzione saranno favoriti interventi di soppalco o ampliamento della superficie utile.
Sarà infine esteso agli edifici a destinazione turistico-ricettiva la possibilità di ampliamento in deroga e il recupero dei sottotetti.
Per l’approvazione definitiva del testo, che ha registrato l’approvazione del Presidente Cota e degli esponenti del settore costruzioni, si attende ora il passaggio in Consiglio Regionale.

mercoledì 28 luglio 2010

55%: NUOVA RICHIESTA DI PROLUNGARLO DA PRODUTTORI IMPIANTI


(Fonte: www.edilportale.com)
“Portare all’attenzione del Governo l’assoluta necessità di mantenere le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione”. È quanto si propongono Assotermica (Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici) e Assolterm (Associazione Italiana Solare Termico) - che rappresentano l’industria del solare termico e del riscaldamento - in una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro ad interim dello Sviluppo Economico e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.


La detrazione del 55% - spiegano le associazioni - sta portando beneficio sia all’industria italiana, consentendo di attenuare il forte impatto della crisi economica in atto, sia al sistema paese, con un rapporto positivo costi/benefici e con un investimento strutturale in un settore ad alto valore aggiunto e quindi strategico per il futuro del paese.

Dati alla mano, illustrano gli obiettivo che il settore del solare termico potrebbe raggiungere, se opportunamente sostenuto da incentivi, come la detrazione del 55%, e a fronte di un investimento contenuto nel breve e medio termine: nel 2020 potrebbe tagliare il traguardo di 1 metro quadrato installato per abitante.

A questo si accompagnerebbero numerosi benefici, diretti e indiretti, all’economia, in termini di occupazione; raggiungimento dell’obiettivo al 2020 sulle rinnovabili; crescita del gettito fiscale; riduzione delle bollette energetiche; sviluppo di una green economy e di una filiera industriale; riduzione della dipendenza dall’estero e dall’energia fossile.

Assotermica e Assolterm riprendono i dati Enea sulle detrazioni fiscali del 55% secondo cui, nel biennio 2008/2009, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione dei vecchi generatori di calore con modelli a condensazione hanno drenato una percentuale molto bassa di risorse, pari a poco più di 200 milioni di euro (circa l’8% delle detrazioni complessive) per i pannelli solari, e di 300 milioni di euro (circa il 20% delle detrazioni complessive) per la sostituzione di generatori di calore. Alla luce di questi elementi, le aziende del settore chiedono con forza che il Governo mantenga nel medio termine le detrazioni fiscali del 55% per il solare termico e i generatori di calore a condensazione e auspicano che il meccanismo delle detrazioni possa essere la base per l’elaborazione di nuovi sistemi di incentivazione più articolati e ottimizzati.

Le Regioni inoltre, analizzando il Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili (PAN), hanno espresso perplessità sugli incentivi e sulla reale possibilità di raggiungere gli obiettivi energetici imposti a livello europeo senza la proroga del 55%.

Nel PAN, infatti l’incentivo viene definito “particolarmente efficace per alcune applicazioni” e attualmente è in corso la valutazione dei risultati, anche in termini di effetti macroeconomici, nonché di effettivo onere per lo Stato, al fine di verificarne la possibile continuità e la rimodulazione in forme sempre più efficaci.

Il PAN propone alcuni interventi, tra cui:
- la revisione dello strumento delle detrazioni fiscali con riduzione della quota di spese detraibili per classi di intervento di diversa complessità e dimensioni, una più attenta calibrazione dei tetti di spesa detraibili e una revisione del numero di annualità per beneficiare della detrazione;
- l’attivazione di strumenti logicamente simili alle detrazioni fiscali per gli interventi con tempi di ritorno elevati o dimensione minore ed eseguiti da soggetti diversi da imprese.

lunedì 26 luglio 2010

55%: LA CAMERA NE CHIEDE LA PROROGA


(Fonte: www.edilportale.com)
“Prevedere la proroga - con successivo atto normativo - della detrazione fiscale di cui all’articolo 1, comma 20, della legge 244/2007, ora in vigore solo fino al 31 dicembre 2010, per interventi di riqualificazione energetica degli edifici”.

L’ennesima richiesta di prorogare la detrazione fiscale del 55% arriva dalla Commissione Ambiente della Camera ed è inserita nel parere sulla legge di conversione del DL 78/2010 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, ovvero la manovra finanziaria.

Per effetto della Finanziaria 2008 (Legge 244/2007) infatti, la detrazione scadrà il 31 dicembre 2010 e, già da diversi mesi, sia il Parlamento che gli operatori del settore stanno chiedendo al Governo di prolungare l’agevolazione.
Poco più di un mese fa, le Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera hanno chiesto al Governo di dare continuità alla detrazione del 55%.
Poco prima erano stati i produttori di infissi ad avanzare la stessa richiesta, con una lettera indirizzata all’ANCI (Associazione dei Comuni Italiani), ai Ministeri, al Parlamento e alle Regioni associandosi all’analoga istanza presentata nel febbraio scorso dai Sindaci del Nord Italia.


In diverse occasioni il Governo ha espresso la propria disponibilità a prorogare il bonus oltre il 2010: a maggio il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ha riconosciuto i buoni risultati, sia ambientali che economici, ottenuti nei tre anni, affermando che c’è spazio per la proroga delle agevolazioni, compatibilmente con le esigenze di bilancio.

Finora però in nessun provvedimento c'è traccia della proroga della detrazione del 55%.

venerdì 7 maggio 2010

DETRAZIONE FISCALE 55% VERSO LA PROROGA


(fonte: www.edilportale.com)

Potrebbe essere prorogata la detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza al 31 dicembre 2010. Lo ha detto il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, nel corso del workshop “Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica: analisi, risultati e prospettive”, organizzato martedì scorso dall’ENEA. Secondo Saglia, i buoni risultati, sia ambientali che economici, ottenuti in questi tre anni fanno ritenere che vi sia uno spazio per la proroga delle agevolazioni. Bisognerà però tenere conto della compatibilità di bilancio, considerato il delicato quadro economico.

“L’efficienza energetica - ha dichiarato Saglia - costituisce uno degli elementi-chiave della nuova politica energetica nazionale, assieme alle fonti rinnovabili e al nucleare, per la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni climalteranti”. E ha aggiunto: “Il settore dell’edilizia costituisce un settore strategico, perché rappresenta circa un terzo del consumo totale di energia, e quindi il sistema degli incentivi per favorirne l’efficienza energetica costituisce una determinante opportunità di sviluppo per il sistema imprenditoriale italiano e un volano per la ripresa economica”.

Dal Rapporto dell'Enea emerge che il 2007 e il 2009 sono stati quasi 590.000 gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che hanno usufruito della detrazione fiscale del 55%.